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L’assertività: imparare a far valere se stessi

Pubblicato da in Crescita personale ·
Tags: Crescitapersonaleassertività
L’assertività è la capacità di esprimere il proprio punto di vista, far valere le proprie opinioni e raggiungere il proprio personale obiettivo, nel rispetto degli altri.
Rappresenta la modalità di comunicazione ideale in quanto è un atteggiamento di equilibrio tra i due poli opposti di passività e aggressività.

L’atteggiamento passivo consiste in pratica nel dire sempre sì agli altri.
Le altre persone vengono sempre assecondate, a costo di rinunciare al proprio obiettivo. La conseguenza negativa è dunque la frustrazione personale e l’attivazione di una rabbia repressa verso gli altri.

Chi adotta un atteggiamento aggressivo, invece, tende a voler sopraffare gli altri attraverso l’arroganza e il disprezzo. In questo caso, la conseguenza negativa è un danneggiamento dei rapporti con gli altri.

Le persone che adottano prevalentemente questi due tipi di atteggiamento sono caratterizzate da una bassa autostima e sicurezza in sé.
L’assertività, al contrario, è collegata con una buona autostima perché l’autostima dipende anche dal raggiungimento dei propri obiettivi e dalle relazioni con gli altri.

Alcuni semplici consigli per adottare un atteggiamento assertivo:

Facciamo un esempio. Un tuo collega ti chiede un passaggio a casa, ma tu sei già in ritardo e il passaggio per te comporterebbe una deviazione.
Una risposta come "Sì, va bene" è un atteggiamento passivo poiché si pensa solo ad accontentare il collega, ma non viene tutelato il proprio obiettivo personale.
Invece, una risposta ferma e decisa come "Ti avrei dato volentieri un passaggio, ma non posso perché sono già in ritardo", è un atteggiamento assertivo: ci si tutela ma al tempo stesso viene preservato il rapporto con il collega poiché gli si sta facendo capire gentilmente che ci sono determinati motivi che ti impediscono di assecondare la sua richiesta.

E’ necessario definire un obiettivo chiaro che si intende raggiungere, in maniera tale da impostare il proprio comportamento verso quella direzione. Nell’esempio del punto precedente, se l’obiettivo che ci si prefigge è quello di non fare ulteriore ritardo, dire di sì al collega è sbagliato.

Prestare attenzione alla comunicazione non verbale: una frase come "No grazie, non mi interessa" assume un significato completamente diverso se pronunciata con un tono di voce molto basso e con la testa china piuttosto che con un tono di voce deciso e chiaro, lo sguardo rivolto verso l’interlocutore e una postura eretta con spalle e schiena dritta. Quest’ultima è la postura assertiva, la quale comunica sicurezza e determinazione.

A volte è utile usare l’ironia per comunicare un messaggio.
Ad esempio, il tuo partner ti aveva promesso da tempo che si sarebbe occupato degli inviti per una festa a cui tieni molto; mancano pochi giorni dalla data e ancora non l’ha fatto.  Una possibile comunicazione assertiva potrebbe essere "Beh, sarà proprio una bella e numerosa festa con io e te da soli!" In questo modo comunichi al partner il messaggio, evitando però di aggredirlo.

In conclusione, l’assertività è una capacità molto importante per il raggiungimento dei propri obiettivi, per la propria autostima e per il miglioramento delle relazioni con gli altri.
Uno psicologo può aiutare a svilupparla e potenziarla, tramite un apposito training.




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